Un percorso romano tra lucciole e pini – via Antica Romana di Pegli a Multedo

di Daniele Salvo 

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“(…) Per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata verso casa (…) poi alzava il viso, e, girati oziosamente gli occhi all’intorno, li fissava alla parte d’un monte, dove la luce del sole già scomparso, scappando per i fessi del monte opposto, si dipingeva qua e là sui massi sporgenti, come a larghe e inuguali pezze di porpora. (…) giunse a una voltata della stradetta, dov’era solito d’alzar sempre gli occhi dal libro, e di guardarsi dinanzi: e così fece anche quel giorno. Dopo la voltata, la strada correva diritta, forse un sessanta passi, e poi si divideva in due viottole, a foggia d’un ipsilon: quella a destra saliva verso il monte, e menava alla cura: l’altra scendeva nella valle fino a un torrente (…)”

Tratto da “I promessi sposi”, Alessandro Manzoni.

A Multedo c’è un sentiero dove ho sempre immaginato di scorgere don Abbondio con il suo breviario mentre si avvia verso casa, un attimo prima del famoso incontro con i bravi.

Tra mura in ciottoli di fiume e ville ottocentesche, via Antica Romana di Pegli è un salto nel passato e porta a una dimensione campestre ormai dimenticata, un tempo caratterizzata da pinete e boschi di mirto. Il sentiero è animato dagli amanti del jogging, che si alternano agli studenti che tornano da scuola e alle mamme con i passeggini. Rappresenta il percorso privilegiato per chi si sposta a piedi da Pegli a Sestri Ponente e per chi vive in questo piccolo quartiere intermedio. Dal fiume Varenna fino a villa Gavotti è possibile isolarsi dal trambusto cittadino e ripercorrere duemila anni di storia.

A metà sentiero resiste il “Circolo dei giovani”, uno dei pochi luoghi d’incontro del quartiere, dove gli (ormai) anziani si danno appuntamento per giocare a carte e “mugugnare” dei bambini che corrono tra i tavoli. Una dimensione di paese che emerge ancor più quando, venendo da Sestri, la strada si biforca. Salendo al monte Oliveto si trova l’omonima chiesa cinquecentesca, posta sul colle più alto in una posizione strategica. Dal sagrato è possibile osservare la città, il mare e gli allenamenti del Genoa.

Il profumo di campagna emerge a ogni passo e al tramonto le mura e i suoi archi si colorano d’arancione. Quando il giorno diventa notte e sopraggiunge il buio, scatta la magia: il cammino è accompagnato dalla luce intermittente delle lucciole, che zigzagando indicano la via e sospendono l’antica strada romana e Multedo in un luogo senza tempo, imperturbabile, sospesi in una terra di mezzo.

via Antica Romana di Pegli, Multedo

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